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Come raccontare il sesso e l'amore a scuola, in famiglia, a letto insieme.

c'era una volta la prima voltaun libro di Fabio Veglia e Rossella Pellegrini
Erikson (collana "Capire con il Cuore")

Le parole giuste sono già dentro di noi, anche se ogni volta devono essere un poco diverse. La situazione, il momento, le persone coinvolte, richiedono linguaggi, emozioni, idee sempre nuove che certo non si possono scrivere nei libri sotto forma di regole. Ma non è così difficile trovarle se sappiamo ascoltare ciò che accade in noi stessi.

Per parlare di sesso con gli altri è necessario conoscere la propria sessualità, saperla godere intensamente e averne riconosciuti i limiti e le difficoltà. Per parlarne in senso educativo bisogna aver voglia di mettere a disposizione dei ragazzi la nostra vita sessuale, per rassicurarli e per offrire loro,con amore e flessibilità, tutte le nostre conoscenze.

Se poi ancora mancassero le parole, ci verrebbe in soccorso il linguaggio del corpo: l'unico davvero capace di farci dire “ti amo”. Si può leggere questo libro per puro divertimento. O per stupirsi dei propri figli e provare a parlare con loro. O perché è troppo difficile parlare con i propri genitori e serve un manuale di autosoccorso. Oppure lo si può leggere come una provocazione, come un atto d'amore, una scommessa sul futuro. Ma sopratutto ognuno lo lega come li pare, affinché sia occasione per un discorso amoroso, in forma di racconto.

C'era una volta la prima volta è rivolto agli adolescenti, ai loro genitori, agli insegnanti e a tutti coloro che gli accompagnano verso il futuro. Ma anche a tutte le donne e agli uomini che non hanno smesso di cercare un senso per le loro carezze. Non è, invece, adatto ai vostri bambini. Se lo avete letto, però, potreste provare a raccontarglielo.