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2018 02 09 basta bulli

All'Auchan di Porto Sant'Elpidio una giornata per riflettere su una emergenza in costante aumento.

9 febbraio 2018 - Una giornata carica di energia positiva, per contrastare il fenomeno oscuro del “bullismo e cyberbullismo”. Tanti i giovani presenti all'Auchan di Porto Sant'Elpidio mercoledì 7 febbraio, proprio in occasione della “seconda giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo a scuola”.

Per riflettere insieme e insieme trovare la forza e le migliori strategie per dare il proprio contributo alla risoluzione di un problema in costante aumento.
A organizzare l'evento - apice di un percorso iniziato nel mese di gennaio in diverse scuole del fermano – la Sangit srl in collaborazione con l'Albero della Sibilla Onlus.
Diversi i relatori, presentati da Ilaria Sciadi Adel, che si sono avvicendati sul palco: dal prof. Cesare Catà, protagonista della mattinata, allo psicologo Marco Brandi e a Christina Pacella, autrice del libro “Il sogno di Paolo” e già vittima di bullismo. Insieme a loro i comici dell'associazione Lagrù-Rishow e il corpo di ballo dell'associazione culturale Spazio Hip Hop. Tutti uniti nel trasmettere un messaggio di coraggio, di pace, di amore per la diversità come fonte di ricchezza, come risorsa.

“Non giudicate mai un ragazzo o una ragazza per quello che appare fuori, dentro ha un mondo da scoprire” sono le parole, affidate ad una lettera, di una giovane vittima di bullismo, che per ben due volte ha tentato il suicidio. “Voi valete tanto e chi ha il cuore cattivo non lo sa. Ricordate sempre: chi vi giudica è perché voi avete qualcosa che loro non avranno mai. E per quelli che come me soffrono di depressione o altre malattie psichiche vi dico che la medicina più potente è l'amore.”
A leggere la missiva Christina Pacella che al pubblico ha sottolineato come ogni volta che un ragazzo si toglie la vita per questo, “il fallimento non è di una singola persona, di una scuola o di una istituzione, ma in qualche modo di ognuno di noi”. Un fallimento che è possibile evitare se i bambini, fin da piccoli, vengono educati alla diversità, come ha spiegato il maestro e autore Marco Moschini, che nel corso dell'intero pomeriggio ha svolto laboratori educativi per i bimbi.
Poi è stata la volta dei giovani studenti, che sul palco hanno presentato i video realizzati a scuola insieme al videomaker Angelo Paoletti. Uno dei quali, quello dell' Itet “Carducci-Galilei” di Fermo il più votato dai presenti, ha vinto un premio di 500 euro per l'acquisto di materiale scolastico. Quattro spot per quattro messaggi di denuncia e di speranza che ora gireranno sul web, in forma virale. Perché quelle tecnologie che spesso veicolano violenza possano diventare messaggere di pace.

 

 

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